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Computer Space
Computer Space è stato un gioco arcade del 1971. Fu creato da Nolan Bushnell e Ted Dabney.

StoriaModifica

L'idea alla base di Computer Space venne a Nolan Bushnell nel 1966, dopo avere giocato a Spacewar all'università dello Utah: ricreare una esperienza simile da proporre al grande pubblico, ma senza utilizzare un computer da 120.000$; lo stesso Galaxy Game infatti, benché fosse operato a gettone, era costituito da hardware del valore di circa 40.000$. Tuttavia all'epoca i costi dei componenti erano ancora proibitivi e così Bushnell accantonò per il momento il progetto. Nel 1968 cominciò a lavorare per la Ampex, dove conobbe Ted Dabney e un programmatore, Larry Bryan, che coinvolse nella realizzazione di Computer Space. Sebbene i prezzi dei primi minicomputer all'epoca si stessero rapidamente abbassando, rimanevano comunque molto alti per un semplice prodotto di intrattenimento: un normale gioco elettromeccanico costava circa 900$, mentre un sistema idoneo all'idea di Bushnell circa 4000$. Per ammortizzare le spese si pensò in un primo momento di utilizzare un computer centrale e quattro terminali con relativi comandi, ma la potenza delle macchine era troppo limitata. Un giorno, Bushnell stava cercando di regolare il segnale di un televisore, e notò di come poteva muovere l'immagine ruotando le apposite manopole. Insieme a Dabney cominciò così a progettare i vari circuiti utilizzando dei comuni componenti elettronici. I componenti di Computer Space costavano circa 100$.


Nonostante sia stato il primo videogioco ad avere una diffusione relativamente ampia negli Stati Uniti (ne furono prodotti circa 1500 esemplari, anche se Bushnell ne stima almeno 2200), Computer Space non ottenne un gran successo. Spesso si da la colpa dello scarso successo al fatto che il gioco era molto complicato per le persone dell'epoca, che non avevano mai visto nulla di simile.

GameplayModifica

In Computer Space si controlla una piccola astronave (un tasto per l'accelerazione, uno per il fuoco e altri due per la rotazione in senso orario e antiorario sia dell'astronave che del missile che viene sparato) che può muoversi liberamente nella schermata, e occorre distruggere due dischi volanti, che si muovono in maniera simmetrica e a loro volta sparano verso il giocatore. È possibile modificare la direzione dei missili anche dopo averli sparati, caratteristica inizialmente non prevista dai realizatori.

Nella schermata appare un contatore di secondi e due numeri, che rappresentano il punteggio del giocatore e quello della macchina in notazione esadecimale: ad ogni uccisione (che sia da parte del giocatore o della macchina), uno dei due punteggi viene incrementato; il gioco continua se dopo un certo numero di secondi il punteggio del giocatore è superiore al numero di uccisioni subite.

Esiste anche una variante, attivabile a piacimento, che porta all'inversione dei colori di gioco per simulare l'effetto iperspazio ogni 90 secondi di gioco.

CuriositàModifica

  • E' il primo videogioco distribuito commercialmente.
  • E' anche il primo arcade funzionante a gettoni.